SocialSensor, l’app al servizio del newsjacking

Seguire le tendenze sui social media. Per un giornalista, e quindi anche per un brand journalist, non c’è niente di più vitale. Ad arrivare in aiuto, su App Store, è disponibile gratuitamente SocialSensor, un tool che individua e categorizza i trend.

In sostanza, SocialSensor prende le tendenze da Twitter, Facebook, Instagram, YouTube, Flickr and Google+. L’app le organizza poi in una pratica homepage, in cui si possono visualizzare gli argomenti più dibattuti sui social network, con una freccia che indica la crescita o la discesa del numero di interazioni.

Oltre allo stream delle tendenze, l’applicazione permette di guardare anche le persone e le organizzazioni maggiormente al centro dell’attenzione dei social network. SocialSensor offre, inoltre, la possibilità di personalizzare il flusso, inserendo le credenziali dei propri profili social.

SOCIALSENSOR E BRAND JOURNALISM

Cosa c’entra con la comunicazione aziendale? Beh, molto, e vi spieghiamo il perché. Per le imprese, in un’ecosistema come quello del web 2.0, diventa sempre più importante cavalcare le tendenze, seguire le conversazioni degli utenti.  Insomma, quello che SocialSensor permette di fare. È il caso, per citare un esempio recente, di quanto si è visto in occasione dei Mondiali 2014, in primo luogo con il famigerato morso di Luis Suarez a Giorgio Chiellini.

Quindi, posto che per le imprese è fondamentale seguire i trend delle piattaforme sociali, questo è ancora più importante nel caso in cui si intraprenda una strategia di brand journalism. La pratica si chiama newsjacking (è stata teorizzata nel 2011 da David Meerman Scott) e consiste nell’adattare un particolare evento o fenomeno ad una campagna di marketing.

NEWSJACKING ED EVOLUZIONE DEL NEWSFEED DI FACEBOOK

Seguire le tendenze potrebbe risultare ancora più importante alla luce delle future evoluzioni del NewsFeed di Facebook. Il prossimo upgrade dell’algoritmo di Menlo Park, infatti, terrà conto del timing dei post. In altre parole, il social network di Mark Zuckerberg andrà a valutare la pregnanza temporale di un aggiornamento in base a due fattori. In primo luogo, il suo allineamento ai Trending Topic (ecco tornare prepotentemente l’importanza dei trend) e, poi, il tempo delle interazioni, ovvero, per esempio, l’intervallo di tempo dei commenti piuttosto che semplicemente il numero.

Per un approfondimento: Un anno di Facebook NewsFeed

LA DIFFERENZA DI SOCIALSENSOR

Insomma, la rilevanza di un’applicazione come SocialSensor assume ancora più valore alla luce di queste valutazioni. L’algoritmo alla base del sistema, infatti, parte proprio dall’analisi in tempo reale di tutto ciò che sta accadendo, sulla base dei post sui social network. A quel punto, SocialSensor divide i contenuti sulla base della loro valenza in news e infotainment. Nella prima categoria si possono trovare informazioni verificate,  e vere e proprie notizie; nella seconda commenti e contenuti multimediali. Un insieme di risorse fondamentali per un brand journalist.