Perché i brand stanno diventando editori, intervista a Deanna Brown – VIDEO

“Buoni contenuti, nel giusto contesto”. Parola di Deanna Brown, Ceo di Federated Media che, intervistata da Brian Solis, parla anche del fenomeno brand journalism. Perchè i brand stanno diventando editori?

La prima questione da analizzare è, evidentemente, il contesto. Un mutamento nelle forme di comunicazione delle aziende dipende soprattutto da cambiamenti dell’ambiente. “I nuovi media, Facebook, Twitter, i blog,” dice la Brown “non si adattano ai tradizionali metodi di pubblicità, magari quelli televisivi e radiofonici. Quella che c’è adesso nel web 2.0 è qualcosa di molto più simile a una conversazione che a un flusso unidirezionale di informazioni. Ed è per questo che le chiavi di successo, in un ambiente del genere, per un brand, sono la trasparenza e l’autenticità dei contenuti che si trasmettono“.

Il che ci porta direttamente alla domanda principale. Perché i brand diventano editori? Lo fanno, principalmente, per “creare valore”. Raccontando storie vere, autentiche e di buona qualità, senza trasmettere direttamente un messaggio. Il che porta direttamente a generare conversazione, coinvolgimento e fiducia, elementi del quale un’azienda non può prescindere all’interno del web 2.0. Perchè sono questi a generare seguito, followers. A far sì, insomma, che i consumatori si affezionino al marchio, lo considerino una fonte attendibile.

Detto ciò, sottolinea la Brown, “le aziende devono valutare bene i loro vantaggi nel diventare editori. La cosa migliore da fare è avere una chiara visione dei contenuti da inserire all’interno delle conversazioni online e un obiettivo, a lungo termine, da perseguire”.

“Solo se un’impresa sa essere”, conclude Deanna Brown “trasparente e autentica – nel giusto contesto – il brand journalism può creare storie che generino conversazione e che siano influenti”.

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