WWDC 2015: TUTTE LE NOVITA’ DI APPLE

È terminata da pochi giorni la WWDC, la Conferenza annuale dedicata agli sviluppatori Apple.  Sul palco del Moscone Center di San Francisco, Tim Cook e colleghi  – con un lungo keynote – hanno  svelato le novità di cui si parlava già alla vigilia dell’evento, a partire da un nuovo sistema operativo per Mac e da iOS 9, per arrivare soprattutto alle nuovissime applicazioni News e Music. Si tratta di servizi già ampiamente sperimentati da altri attori sul mercato, ma che vengono ora  perfettamente integrate  nell’ecosistema Apple .

NEWS

L’app News è il vero colpo di scena che la casa di Cupertino ha riservato ai suoi fan, disponibile da ottobre. Si tratta di un aggregatore di notizie che raccoglie, come spiegano dal palco del Moscone Center, «le migliori storie dalle fonti che ami, selezionate solo per te»;  potrà inoltre vantare della collaborazione di vere e proprie istituzioni nel campo dell’informazione, come Time, Guardian, Cnn, Espn, Economist, Financial Times, Vogue, People, Vanity Fair e New York Times.  Una pessima notizia per piattaforme come Flipboard e per la stessa Google, che già da anni hanno sperimentato il business dell’informazione, ma anche per Facebook, che da poco ha lanciato il suo nuovo servizio Instant Articles. Quella di Apple, in tal senso, è una scelta coraggiosa: il terreno delle news online è assai accidentato, come dimostrano i tanti problemi a cui è andato incontro il colosso di Mountain View con il suo servizio Google News. Ma le collaborazioni di cui può vantare Apple rappresentano una chiave preferenziale per aprire l’ostile ma super-redditizio mondo dell’informazione su internet.

APPLE MUSIC

Apple Music, la piattaforma musicale in streaming che nasce dalle ceneri di Beats (l’azienda comprata dalla Mela l’anno scorso per 3 miliardi di dollari) e sfida direttamente e senza mezze misure Spotify. Funziona più o meno in maniera simile a quello che è il suo principale competitor: si scarica un’app tramite la quale si possono cercare artisti, canzoni e album oppure creare playlist personalizzate. La novità rispetto a Spotify è anche in questo caso frutto delle “amicizie potenti” dell’azienda: Apple Music si propone di diventare una specie di mezzo di comunicazione fra gli artisti e i fan. Tramite l’app sarà infatti possibile per i musicisti condividere status, ma anche foto, scalette di concerti, bozze di canzoni e altro materiale. Passando in rassegna l’ultimo punto e cioè il contatto tra Fan e Artisti ci sarà la sezione Connect che si occuperà di aggregare in un’unica area i post degli artisti sui social network permettendo di commentare e di usarlo come un vero e proprio social network musicale.  Apple Music avrà lo scopo anche di sconvolgere l’industria musicale rivoluzionando il concetto di talent scout: con il nuovo servizio, infatti, artisti non conosciuti potranno condividere la propria musica permettendo di farsi conoscere senza che alcuna etichetta discografica investa in loro.

EL CAPITAIN, IOS E SIRI “PROACTIVE”

La WWDC 2015 è stata anche l’occasione per Apple di presentare l’aggiornamento per il sistema operativo per Mac, che si chiamerà El Capitan e che potrà contare su una maggiore accelerazione grafica (andando incontro agli appassionati di videogame) e di quello per device mobili, iOS9. Sulla nuova versione del software per iPhone e iPad, che sarà disponibile in autunno, ci sarà un Siri potenziato, che diventerà “Proactive”: sarà infatti in grado di capire le nostre richieste sulla scia di Google Now.

WATCHKIT E WATCH OS

Aprire una nuova piattaforma agli sviluppatori per creare app che possano cambiare la vita degli utenti, è sempre stata una cosa stata a cuore di Apple. Con Apple Watch l’azienda si ritrova (e spera) di dover riscuotere il successo ottenuto con iOS. In watchOS 2 sarà possibile abilitare l’utilizzo notturno di Apple Watch come una vera e propria sveglia che mostra l’ora e si animerà in caso di sveglia mostrando pulsanti di snooze e di spegnimento sveglia. Tra le altre funzioni, vi è la possibilità di rispondere alle email e utilizzare anche chiamate FaceTime audio. Nell’interazione con gli amici sarà possibile rispondere a mail con risposte intelligenti, emoji e dettatura. Nella nuova funzione di comunicazione con disegni, inoltre, sarà possibile utilizzare diversi colori nel medesimo disegno. Grazie al lancio del nuovo WatchKit, le app gireranno nativamente su Apple Watch senza necessità di streaming diretto da bluetooth. Se ci troviamo a casa, Watch sarà quindi capace di collegarsi ed utilizzare il network Wi-Fi per ottenere informazioni aggiuntive senza necessità che il telefono sia nelle vicinanze: ciò garantirà velocità e flessibilità nell’utilizzo giornaliero di Apple Watch. Il nuovo WatchKit permetterà alle app di accedere a microfono, speaker, video, accelerometro Taptic Engine e corona digitale del Watch permettendo un’evoluzione delle app di terze parti (in particolare grazie a questa integrazioni app come Shazam, SoundHound, Telegram, Skype e WeChat solo per citarne alcune potranno ad esempio utilizzare la dettatura e riprodurre audio).

APPLE PAY

Altra novità, Apple Pay, il sistema dei pagamenti mobile che per la prima volta esce dagli Usa per debuttare in Europa, nel Regno Unito a luglio, appoggiato inizialmente da una lista di partner iniziali, tra cui HSBC e Santander, destinata a crescere con il tempo. Inoltre, sarà possibile utilizzare Apple Pay anche per i trasporti pubblici. Ritornando al mero lato “applicativo” di Apple Pay, quella che è stata l’applicazione di gestione pagamenti fino ad ora – Passbook – è destinata a dire addio al mondo: a partire da iOS 8.4 Passbook si chiamerà infatti Wallet e conterrà tutte le carte di credito e le informazioni associate ad Apple Pay. Ma non soltanto quelle: il sistema di Apple è infatti stato aggiornato per riconoscere e supportare anche una serie di carte fedeltà appartenenti al territorio statunitense (Walgreens Balance Rewards, Kohl’s Coca-Cola, Dunkin’ Donuts, Panera Bread e Wegmans), che potranno essere inserite esattamente come una carta di credito e che saranno automaticamente utilizzate ed aggiornate nel momento in cui il dispositivo sarà associato al lettore dello store.

Insomma, Apple dimostra di saper ancora una volta imparare dagli errori degli altri. L’azienda di Cupertino, che può vantare oggi di una posizione dominante non solo a livello di mercato ma soprattutto in quanto a forza e influenza del marchio, si gode il suo vantaggio, mandando avanti gli altri nella sperimentazione e poi aggiustando il tiro e sfornando le soluzioni migliori e più complete. Così è stato per gli iPhone 6 e per l’Apple Watch, e chissà che sulla Rete non avvenga lo stesso. È una Apple che non rischia, quella di Tim Cook, che non ha paura di arrivare tardi ma preferisce arrivare bene. Una Apple che forse non semina più, ma che ha ancora tanto da raccogliere.

Sara V.

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