Twitter cambia look. Arriva il formato… Facebook

È iniziato tutto martedì sera, quando Matt Petronzio, assistant features editor per Mashable, ha dato per primo visibilità alla grande news. Un Twitter in formato… Facebook. Incredibile, ma credibile. Enorme focus sulle foto e una riprogettazione del deck (l’equivalente su Twitter della TimeLine di Facebook) in chiave meno verticale.

Le testate specializzate riportano tutte lo stesso leitmotiv: «Al momento Twitter ha rifiutato di commentare la novità». Ma i social network da sempre sono soliti testare nuove funzionalità o restyling delle proprie piattaforme in questo modo, cioè relativamente in sordina. Vengono selezionati, random, utenti “cavie” su cui provare gli aggiornamenti. E verosimilmente viene misurato il sentiment degli sperimentatori, estrapolandolo dalle conversazioni quotidiane intrattenute da questi ultimi a seguito del cambiamento. Difficilmente i tester resistono alla tentazione di commentare le breaking news coi propri amici/followers, così come difficilmente i social network si fanno sfuggire l’occasione di scremare dal mero chiacchiericcio informazioni utili per valutare la reazione dell’utenza.

Se un utente rientra tra quelli prescelti, ottiene la possibilità di visualizzare i deck di tutti gli altri utenti iscritti a Twitter nel nuovo formato. Ma, a differenza di quello che avvenne su Facebook nell’agosto 2012 quando ci fu un brusco passaggio dal diario classico alla TimeLine, quello che gli utenti prescelti visualizzano sui profili altrui non è quello che i profili altrui visualizzano per se stessi. Nelle parole di Mashable,

questo significa che anche se la tua pagina Twitter non fa parte del test, Petronzio può vedere come apparirebbe se ne facesse parte.

I mutamenti principali – sia per forma che per sostanza – sembrano i seguenti:

  • Depotenziamento del ruolo della Bio, visivamente sormontata dal carattere dei tweet più in evidenza (cioè i primi in ordine cronologico) e relegata a uno spazio marginale sul lato sinistro.
  • Riproposizione della foto copertina tanto cara a Facebook e Google+. Qualora il proprio profilo fosse stato scelto come account sperimentatore, si consiglia di aggiornare quanto prima la propria cover (dimensioni: 1500 x 500 pixels). dato che Twitter trasforma in automatico il vecchio header nella nuova copertina, con un effetto esteticamente pessimo, causa sgranamento.
  • Enorme spazio destinato alle foto proposte nel proprio deck, con apertura automatica dell’immagine (ma questo avveniva già da ottobre 2013) a tutto discapito dei tweet unicamente text-based.
  • Possibilità di scegliere tra due tipi diversi di interfaccia: Tweet oppure Tweet and replies. In realtà questa possibilità esiste dall’estate del 2012, ma solo per utenti specifici, ovvero personaggi pubblici, istituzioni e grandi società private promosse dallo stesso Twitter al rango di account verificato. (Qui un esempio: @amazon.) Potranno usufruire della doppia interfaccia non più solo VIP e brand, ma anche utenti comuni. Si tratta di focalizzare l’attenzione del visitatore semplicemente sui tweet originali, evitando sovrapposizioni – spesso confusionarie – date dall’accavallarsi delle conversazioni intrattenute dall’utente con i suoi interlocutori privilegiati. In un batter d’occhio, il visitatore curioso, potrà farsi un’idea degli interessi dell’utente ospitante, dei temi maggiormente trattati e del suo reale stile di scrittura.

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