The Envision Series, Ray-Ban si racconta attraverso i suoi utenti

Raccontarsi attraverso le esperienze dei consumatori. Una strada sempre più battuta dalle aziende, in un contesto in cui il web 2.0 ha aperto a questa possibilità. Ci ha provato Enel con #guerrieri, ma non è andata come ci si poteva aspettare. Lo sta facendo Ray-Ban, con Envision 2013, un’iniziativa di social storytelling con l’obiettivo di rafforzare l’identità del marchio.

L’azienda, si legge nella presentazione del progetto ha “individuato alcune persone che hanno trovato il loro scopo nella vita, rimanendo coerenti con la loro visione del mondo”. The Envision Series comincia descrivendo alcune di queste, attraverso brevi video caricati sul proprio canale Youtube. Da qui, parte il coinvolgimento degli utenti, che sono invitati ad osservare, e lasciarsi ispirare. “Mostra al mondo chi sei. Raccontaci quello che avresti sempre voluto fare” – si legge nella parte conclusiva del claim.

Un esempio è la storia di Dominique Durand. Di origine francese, la ragazza si è trasferita a New York negli anni ’90, ritrovandosi per caso con una carriera da musicista. Attraverso la musica rende omaggio alla sua musa, la città che non dorme mai.

Le storie arrivano da tutto il mondo e l’impressione è che la campagna possa funzionare. Ray-Ban ha un’identità molto marcata, che da sempre è associata a divi del cinema, rockstar e icone di ogni genere. L’idea di rendere protagonisti gli utenti può essere vincente perché è perfettamente coerente con il modo in cui il brand è sempre stato percepito dai consumatori. La storia che l’azienda intende raccontare attraverso le testimonianze della gente, insomma, è la stessa che Rayban ha sempre raccontato.

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