Pepsi, dal brand journalism alla realtà aumentata

Coca-Cola vs. Pepsi. Una delle sfide commerciali più sentite e avvincenti di sempre. Un confronto che si ripropone anche sul web visto che, subito dopo Coca-Cola, anche Pepsi ha deciso, nel 2012, di puntare forte sul brand journalism. Il concetto è lo stesso dei cugini di Atlanta: presidiare un determinato tema attraverso un magazine dedicato.

Anche la Pepsi ha, sostanzialmente, scelto di trasformare il proprio sito corporate in una testata: Pepsi Pulse, diretto antagonista dell’ormai affermato Coca-Cola Journey. L’argomento che la casa americana ha scelto di trattare è il lifestyle, con un particolare occhio di riguarda alla musica e alle tendenze. Del resto, l’elenco degli ultimi testimonial di Pepsi include nomi del calibro di Madonna e Michael Jackson. Il brand, nell’idea dei consumatori, ha un forte rapporto con la musica pop.

COSA FUNZIONA

Il magazine si presenta con un’organizzazione visiva estremamente accattivante, con una sorta di mosaico che mette in risalto i temi più discussi. Ed è proprio questo il punto di forza del prodotto. Pepsi produce contenuti propri, ma raccoglie, attraverso i trend dei social media, anche articoli da altre testate, puntando a diventare un vero e proprio centro per le discussioni sui temi trattati. Ma non è tutto, perché Pepsi Pulse ha anche, in basso, una sezione dedicata agli utenti, con una gallery di foto a tema Pepsi raccolte direttamente dai profili degli utenti Twitter e Facebook: un uso strategico delle principali piattaforme di social networking a cui la stessa rivale, la Coca-Cola, ci ha abituato da tempo.

COSA NON FUNZIONA

L’organizzazione visiva del prodotto può rappresentare, allo stesso tempo, un punto di forza e di debolezza. L’ampio raggio dei temi trattati, tra contenuti degli utenti, articoli autoprodotti o rilanciati da altri media, può generare confusione, specialmente in una struttura che fa della grafica il suo punto di forza.

NOW IS WHAT YOU MAKE IT


Ma la strategia di Pepsi non si limita al brand journalism. La compagnia americana ha lanciato, infatti, la campagna “Now is what you make it”, in occasione dei prossimi Mondiali in Brasile. Oltre allo spot interattivo con protagonista Leo Messi, ci sarà la possibilità di sperimentare la realtà aumentata sulle lattine. Scaricando un’app e puntando la fotocamera dello smartphone, si avrà accesso a contenuti speciali, soprattutto sul backstage dell’ormai famoso spot. Un modo per legare a filo doppio contenuti, anche pubblicitari, e il prodotto.

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