News a pagamento su Facebook: ecco le novità dei prossimi mesi

di Ludovica Angelini

Alla vigilia della morte del “Mr. fake news”, Paul Horner, Facebook ha presentato il modo per fuggire dalla nube nera che lo catalogava come diffusore di notizie false. Riacquistare l’autorevolezza per il social significa tornare a collaborare e a diffondere le news delle testate giornalistiche. Stiamo parlando dell’ultima novità in fatto di Istant Articles: le notizie saranno a pagamento entro il 2017, anche in Italia.

Tutto è iniziato nel 2015 quando con l’avvento degli instant Articles, Zuckerberg & Co, si volevano posizione al primo posto della piramide editoriale. Purtroppo la storia ha preso una brutta piega (vedi fake news) e da Menlo Park hanno deciso di ribadire la loro capacità di saper informare la gente, seriamente.

UNA RINASCITA AUTOREVOLE

A presentare l’ultima novità di Menlo Park è l’editrice Alex Hardiman che, dopo dieci anni di New York Times, ha ben deciso di evadere verso le porte dorate del Social.

“Le persone vogliono un’informazione di qualità e credibile sulla nostra piattaforma”, ha dichiarato in un incontro con la stampa a Milano. Un chiaro messaggio che spiega quanto Facebook sta pensando di scrollarsi di dosso quella brutta reputazione di divulgatore di fake news. Il modo migliore per farlo?  Tendendo di nuovo la mano a chi di notizie se ne intende, i giornali.

La sperimentazione potrà prendere forma entro la fine del 2017 con l’ausilio di grandi partner editoriali, tra Stati Uniti ed Europa. La versione prova potrebbe coinvolgere fino a 10 testate internazionali, anche in Italia.

DUE POSSILIBITÀ DI FRUIZIONE

Nei prossimi mesi verranno messe a punto le modalità di pagamento. Probabilmente gli utenti potranno prima “assaggiare” la novità editoriale di Facebook journalism, con la versione trial “paywall” che permetterà di fruire gratuitamente di un tot di articoli, ancora da specificare. Se l’utente è soddisfatto del servizio potrà scegliere di abbonarsi alla versione a pagamento “freemium”, che ovviamente non sarà poi tanto free. In questo secondo aspetto saranno i giornali stessi a scegliere quali articoli saranno gratis e quali a pagamento.

I RICAVI AGLI EDITORI

Durante l’incontro a Milano hanno tenuto a specificare che i partner editoriali potranno guadagnare da questo sodalizio, perché Facebook non tratterà nessuna commissione. Nella pratica le transazioni, con cui gli utenti pagheranno la versione “freemium” dell’abbonamento, avverranno fuori dal social network in modo che i ricavi finiranno in toto nella casse delle testate giornalistiche. Quindi facciamo tutti un respiro profondo perché Facebook, almeno, non saprà i nostri dati bancari.

 

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