Modelli di Business nel Giornalismo, il Caso Blendle

Al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia si è parlato anche di Blendle, un’innovativa piattaforma online che prevede un sistema di pagamento da parte degli utenti per la lettura di un singolo articolo messo a disposizione dai publisher.

“Se molte persone sono disposte a pagare per musica e film su iTunes e Spotify, perché non la cosa non dovrebbe funzionare anche per il giornalismo?” Questa è l’idea di Alexander Klöpping, fondatore del sito olandese.

COME FUNZIONA BLENDLE

L’obiettivo dell’ambizioso progetto, che in meno di un anno può già contare su 250.000 utenti, è quello di creare una sorta di raccolta di news e approfondimenti dei vari publisher, consultabili attraverso un sistema di pagamento basato sul singolo articolo. Il prezzo, fissato da chi scrive, si aggira mediamente intorno ai 20-30 centesimi.

Non solo. Se l’utente non ha gradito la pubblicazione, può ottenere il rimborso di quanto speso. Un accorgimento intelligente, perché così facendo nessuno è timoroso nel cliccare un determinato articolo. “Soltanto il 4-5% dei lettori chiede il rimborso – spiega Klöpping – le persone non se ne approfittano. Inoltre, è un buon modo per combattere il click-baiting“.

UN NUOVO MODELLO DI BUSINESS IN ESPANSIONE

Blendle punta a espandersi rapidamente oltre i confini olandesi, forte del successo ottenuto in un così breve lasso di tempo. Parallelamente Klöpping vuole far crescere il suo portfolio di editori, che può già vantare colossi come Economist, Washington Post e Wall Street Journal .

 @aleben9

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