Long-form journalism, un contenuto perfetto per i brand

Di long-form journalism si sente parlare sempre di più. Di cosa si tratta? È quell’approccio verso la produzione di contenuti lunghi, da fruire in tranquillità, con un importante lavoro di ricerca alle spalle. Ecco, in un mondo sempre più fast, molte aziende editoriali statunitensi stanno puntando su articoli di questo tipo.

L’esempio più celebre è sicuramente Snow Fall, del New York Times, che è valso il premio Pulitzer a John Branch. Il pezzo parla di una terribile valanga sulle Washington Cascades e lo fa utilizzando una molteplicità di media. Ci sono parti scritte, inserti video, immagini, animazioni: la storia viene raccontata utilizzando tutti i mezzi a propria disposizione.

Contenuti come questo possono essere perfetti da pubblicare su magazine aziendali. Il motivo va ricercato nel modo in cui questi articoli vengono concepiti. Dietro c’è un lavoro di ricerca importante, che non si ferma alla semplice rielaborazione di una notizia. Si scava dentro a una questione e, per questo motivo, si ottiene un contenuto unico, coinvolgente. Due aggettivi molto cari a chi si occupa di brand journalism. Utilizzando articoli long form, il magazine aziendale si distingue, si dimostra innovatore, di tendenza. Differenzia il suo marchio e, di conseguenza, quello dell’impresa di riferimento.

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