L’Editoria Verso l’Eldorado di Facebook: Instant Articles

La nuova funzione del social network che crea uno stretto legame tra i contenuti editoriali, il social e il mobile.

Il 24 marzo 2015 il New York Times aveva annunciato l’intenzione di pubblicare alcuni articoli direttamente su Facebook. Questi articoli sarebbero comparsi nel news feed più o meno come notizie normali, non collegati a link. Dal 13 maggio questa ipotesi è divenuta realtà. Il New York Times, National Geographic, BuzzFeed, Nbc, The Atlantic, The Guardian, Bbc News, Spiegel e Bild sono i “beta-tester” della nuova app di Facebook che si chiama Instant Articles.

COSA CAMBIA PER GLI UTENTI
Chi è abituato a leggere le notizie dall’app di Facebook non avrà più bisogno di cliccare sul link, ma troverà l’articolo direttamente sul social network. Testi, immagini e video saranno più interattivi: si potranno commentare le singole parti, sarà possibile zoomare e esplorare le foto ad alta risoluzione; i video in auto-play si animeranno scorrendo attraverso le storie e sarà possibile accedere a mappe esplorabili. I tempi saranno resi fino a dieci volte più veloce di quelli attuali.

VANTAGGI PER GLI EDITORI
I giornali potranno raggiungere un pubblico ampio come la platea di Facebook. Inoltre potranno vendere pubblicità all’interno dei propri articoli e mantenere le entrate, oppure potranno scegliere di utilizzare Facebook Audience Network per monetizzare gli spazi invenduti. I termini dell’accordo prevedono che nel primo caso agli editori vada il 100% degli incassi pubblicitari, nel secondo il 70%. Gli editori avranno anche la possibilità di monitorare i dati e il traffico attraverso comScore e altri strumenti di analisi. Altro punto cruciale dell’accordo: i clic su un Instant Article saranno conteggiati come quelli su un articolo del sito, così gli editori non dovranno temere di mettersi in concorrenza con loro stessi. Anche la grafica sarà personalizzabile: nessuno potrà scambiare un Instant Article di The Atlantic per uno del National Geographic.

VANTAGGI PER FACEBOOK
Instant Articles è una manovra anti-Twitter, attualmente il social network di riferimento per chi cerca e legge news. Queste alleanze sui contenuti potrebbero, infatti, fare di Facebook la destinazione numero uno per avere news, non solo personali, ma di qualunque genere e fonte. Le intenzioni di Facebook sono evidenti: dominare su Internet inducendo i suoi visitatori a non lasciare mai la piattaforma.

L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE IL GRANDE INTERROGATIVO:
Le preoccupazioni maggiori si concentrano sugli algoritmi
1. l’algoritmo con cui Facebook gestisce le news: il sistema non mette le notizie in ordine cronologico, ma le lancia sulla base degli interessi e del comportamento degli utenti, cercando di offrire il contenuto che l’algoritmo ritiene rilevante per quella persona. Facebook avrebbe garantito agli editori che con Instant Articles non ci sarà trattamento preferenziale per alcuni format. Tuttavia, se gli utenti cliccano, mettono “Mi piace”, commentano e condividono alcuni articoli più di altri, i primi avranno più visibilità, cioè compariranno nelle prime posizioni e più di frequente nel flusso di notizie, in quanto più “popolari”.
2. la possibilità e la facilità che Facebook ha di cambiare algoritmo e determinare l’ascesa e la seguente discesa di qualsiasi sito collegato (vedi caso Zynga), precedenti che creano una certa inquitudine negli editori, che si avvicinano alla nuova app pieni di speranza ed ottimismo ma anche con evidente cautela.

L’interrogativo più grande per gli editori, i giornalisti ed i lettori resta quello dell’indipendenza: ad esempio, potrà il New York Times o The Guardian pubblicare ed apparire liberamente con un’inchiesta critica su facebook?

Come sempre per avere le risposte, non ci resta che aspettare, ma non troppo, il tempo nel mondo del web scorre velocissimo, un Instant.

Danila Fenici

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