Le app di Instant Messaging hanno superato i Social Network

Gli utenti delle app di Instant Messaging hanno superato quelli dei social network. Ecco come cambia il mondo dei Social Media.

di Alessandro Benigni

& Guendalina Marra

 

Quello di Facebook e dei Social Media in generale sembrava un regno inattaccabile. Eppure negli ultimi tempi le cose sono cambiate, con la travolgente irruzione sulla scena delle app di Instant Messaging. La tendenza che ha recentemente preso piede, e che in questo 2016 è particolarmente evidente, è che tra un Social Network qualsiasi e un Whatsapp/Snapchat di turno, gli utenti preferiscono i secondi.

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Il motivo è legato allo grande sviluppo di queste app e alle nuove opportunità che queste offrono. Piacciono perché non si tratta più di semplici chat tra amici, ma di veri e propri ecosistemi dove scambiare interazioni complesse, nonché (tra le altre cose) di strumenti efficienti per mettersi in contatto con i brand.

 

INSTANT MESSAGING: I DATI DEL SUCCESSO

E’ bene chiarire che gli utenti non si sono improvvisamente stancati di Facebook e simili, anzi. Gli iscritti ai social media, infatti, continuano ad aumentare di anno in anno, ma sono i numeri delle app di Instant Messaging che hanno subito una vera e propria impennata. Un fenomeno testimoniato da una ricerca di Business Insider: dal 2011 al 2015 gli utenti dei 4 principali social network (Facebook, Twitter, Instagram e Pinterest) hanno raggiunto i 2,5 milioni, mantenendo una crescita minima ma costante. Nello stesso arco di tempo, invece, i Big-4 dell’Instant Messaging (Whatsapp, Facebook Messenger, Telegram e Snapchat), che contavano poche centinaia di migliari di iscritti fino al 2013, sono aumentati vertiginosamente fino a raggiungere i 3 milioni nel 2015. Un sorpasso in piena regola, quindi.

Quello dell’Instant Messaging è un dato straordinario, destinato a crescere nei prossimi anni fino ad arrivare, secondo le previsioni, a 3,6 miliardi, circa la metà dell’intera popolazione mondiale. Le potenzialità della messaggistica, e in particolare di Whatsapp, leader del settore con oltre un miliardo di utenti, non sono sfuggite a Zuckerberg, che come tutti sanno ha acquistato l’app per una cifra faraonica, continuando parallelamente a investire sul suo Facebook Messenger. I motivi di tutto questo interesse sono tanti, 200 per la precisione. Come i  minuti che ogni utente trascorre in media alla settimana su Whatsapp.

 

COME LE MESSAGING APP CAMBIANO IL MARKETING: I BOT

Il “passaggio” dai social network all’Instant Messaging potrebbe rivoluzionare il mondo dei Social Media e anche del marketing. Come? Per esempio attraverso i bot, creati appositamente per simulare le interazioni reali degli utenti e programmati per rispondere al meglio alle nostre domande. Si tratta di veri e propri utenti gestiti da script intelligenti che rispondono a determinati comandi. I bot servono ad automatizzare molte operazioni e sono perfetti per le attività di Customer Care.

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Si tratta di un passaggio molto sottile: in un mercato vasto e competitivo come quello delle app, per brand e aziende i bot possono assolvere a funzioni analoghe a quelle di un app propria, appoggiandosi però ad applicazioni mainstream, come quelle di Instant Messaging appunto, che già godono di un’ampia base utenti. Non a caso, infatti, qualcuno inizia a identificare i bot come “invisible app”, cioè delle app che non necessitano di installazione, poiché funzionano al’interno di altri servizi.

 

NELLE MESSAGING APP CI SENTIAMO PIU’ A CASA (RISPETTO AI SOCIAL)

Dietro al successo dell’Instant Messaging, si nasconde anche una disaffezione crescente nei confronti dei Social Network. Un dato su tutti: nel 2015 la condivisione di fatti personali su Facebook è diminuta del 21% rispetto all’anno precedente. In altre parole, gli utenti stanno pubblicando meno cose che li riguardano da vicino. In una piattaforma sempre più grande, impersonale e professionale, le persone non si sentono più a casa. E tendono a raccontare più difficilmente i fatti propri.

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Come si è arrivati a questa situazione? Se prima l’attenzione di Facebook era concentrata sui bisogni dell’utente, adesso tutti gli sforzi vanno verso la monetizzazione del social network. L’advertising è il core business del colosso di Menlo Park e i contenuti, sponsorizzati o meno, di brand e aziende, hanno letteralmente invaso i nostri news feed. Risultato? Gli utenti avvertono un disagio crescente, connettersi con la propria rete sociale non è più facile come un tempo. E così tutti finiscono per passare più tempo sulle Messaging App, percepite come più familiari e meno caotiche.

 

UNA NUOVA SFIDA PER LA COMUNICAZIONE DI BRAND

I brand, quindi, si trovano davanti a una nuova sfida: sulle Messaging App è vietato affidarsi ai tradizionali modelli di pubblicità, che prevedono l’interruzione dell’attività in corso da parte dell’utente. Le interazioni nell’Instant Messaging sono esperienze opt-in, per questo i contenuti forniti attraverso app e bot dovranno essere più pertinenti, utili e personalizzati rispetto a un generico post di Facebook.

L’universo dei Social Media sta cambiando e i brand devono adattarsi. Pena l’uscita di scena.

 

@aleben9

@guendalinamarra

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