Instant Article su Facebook: ora anche in abbonamento

Novità in vista sul versante Instant Article. Dopo tante attese e previsioni, gli articoli veloci di Facebook, che consentono l’accesso alle news interattive ad alta velocità, senza dover aspettare i tempi di caricamento della pagina del browser, diventano a pagamento. Sono dieci gli editori in tutto il mondo, Italia compresa, che hanno già sottoscritto un accordo per testare i modelli di abbonamento alle news sull’app mobile di Facebook e su Messenger.

In un comunicato, i responsabili del Facebook Journalism Project Campbell Brown, Alex Hardiman e Sameera Salari fanno sapere che la prima fase di testing prevede il coinvolgimento degli utenti Android, ma presto verrà estesa anche a tutte le altre piattaforme.

Dialoghiamo costantemente con editori in tutto il mondo, per comprendere meglio le loro esigenze e i loro obiettivi e collaborare con loro […] Abbiamo appreso dagli editori quanto mantenere il controllo sui prezzi, sulle offerte, sulle relazioni con gli abbonati e sul 100% delle entrate sia fondamentale per le loro attività e questo test è stato progettato per consentire proprio questo.

INSTANT ARTICLE: COME FUNZIONA

La dinamica di fruizione è coerente con i rumors e le anticipazioni emerse nell’ultimo periodo: Facebook supporterà gli Instant Article tanto per i modelli “metered”, cioè con un numero predefinito di articoli (si comincerà con un limite di 10 articoli gratis al mese), sia per i modelli “freemium”, cioè con una serie di contenuti in libero accesso ed altri bloccati, a discrezione dell’editore.

Quando un utente che non è ancora abbonato a una testata si imbatte in un paywall all’interno degli Instant Article, gli verrà richiesto di sottoscrivere un abbonamento per ottenere l’accesso completo ai contenuti di quell’editore. Se accetta, la transazione avverrà sul sito web dell’editore, a cui va il 100% dei ricavi.

Se invece l’utente è già abbonato alla testata online, può autenticarsi all’interno degli Instant Article per ottenere l’accesso completo agli articoli.

Facebook sta già studiando il modo di portare ai publisher sempre nuovi abbonati. Come? Ma attraverso varie operazioni e funzionalità, ad esempio la “Call to Action” all’interno degli Instant Article, o il pulsante “Abbonati”, che sostituirà il più famoso “Mi piace” nell’angolo in alto a destra di un articolo.

RIVOLUZIONE DELL’ESPERIENZA UTENTE

Con l’introduzione degli Instant Article la relazione editore/abbonato non subirà grossi scossoni: l’editore continuerà ad avere il totale controllo sull’impostazione dei prezzi e sulla proprietà dei dati degli abbonati.

Semmai, nel momento in cui cambia l’esperienza di fruizione dell’utente, che rimane all’interno del “walled garden” di Facebook senza necessità di “atterrare” sul sito online della testata, cambia sensibilmente anche il mondo dell’editoria online: come si traduce questo in termini di ricavi pubblicitari sottratti alle testate editoriali attive a livello pubblicitario nella Rete Display di Google?

Intanto Facebook assicura che, stando ai dati in suo possesso, sempre più utenti preferiscono leggere le notizie in mobilità e ad alta velocità, la qual cosa significa maggiore traffico ed engagement per gli editori che decideranno di investire negli articoli istantanei.

I PARTNER

In Italia, il primo gruppo editoriale a partecipare alla sperimentazione è Gedi, mentre nel resto del mondo saranno coinvolte Bild, The Boston Globe, The Economist, Hearst (The Houston Chronicle e The San Francisco Chronicle), Le Parisien, Spiegel, The Telegraph, Tronc (The Baltimore Sun, The Los Angeles Times e The San Diego Union Tribune) e The Washington Post.

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