I 5 step per un corporate branding di successo

Il nome dell’azienda o del prodotto oggi non basta più. Servono un’identità solida e strategie di promozione efficaci. Ecco alcuni consigli

di Guendalina Marra

 

Corporate branding, questo sconosciuto. Anche tra i protagonisti del settore spesso la confusione regna sovrana. Il problema è la tendenza a identificare letteralmente il termine brand con il nome dell’azienda o, ancor peggio, con il nome di un prodotto o di una linea di prodotti. In realtà il concetto è molto più profondo ed è connesso alla storia intima della compagnia e ai suoi valori. Ecco perché, più precisamente, si parla di corporate brand identity (letteralmente identità di marchio aziendale).

 

COS’È IL CORPORATE BRANDING

Un’azienda è fatta di persone (dipendenti, clienti) e ha dei valori. I valori sono le convinzioni su ciò che è importante per l’azienda stessa. Ecco che allora quando parliamo di brand ci riferiamo all’azienda in tutta la sua interezza e non solo al prodotto.

Per ottenere consensi e raggiungere gli obiettivi sperati, infatti, il nome dell’azienda o del prodotto oggi non basta più. Ciò che differenzia un brand dalla concorrenza, che lo fa emergere e gli permette di conquistare il gradimento dei clienti ha a che fare con l’impatto emotivo che è in grado di scatenare.

Quindi, in sostanza, costruire un corporate brand significa prima di tutto chiedersi, a livello aziendale “chi siamo”.  Solo così il brand può capire la strategia migliore per comunicare efficacemente l’offerta dell’azienda, per offrire un valore aggiunto ai clienti. Ma come si costruisce un corporate branding di successo?

 

LA CONOSCENZA PRIMA DI TUTTO

La conoscenza è l’elemento portante su cui si costruisce la promessa del brand. Tutte le società hanno le loro esigenze specifiche, il proprio set di valori aziendali e un modo unico di fare le cose. Pertanto, anche i migliori e più completi modelli di corporate branding devono essere adattati a queste necessità.

 

Per conoscenza, quindi, si intende tutto ciò che identifica in modo unico ed esclusivo l’azienda. Non i suoi risultati finanziari: quelli non sono unici né tantomeno possono essere “promessi”, perché dipendono da fattori esterni e difficilmente controllabili e, raramente, interessano ai clienti. Al contrario, è importante conoscere visione, missione, valori e storia dell’azienda.

 

VISION E MISSION: LA ROTTA DEL CORPORATE BRANDING

Il management e tutti i dipendenti dell’azienda devono collaborare alla definizione e all’acquisizione della visione e della missione. Si tratta della strada da seguire e i mezzi che serviranno all’azienda per intraprendere il viaggio. In particolare la visione riguarda il futuro, la posizione in cui l’azienda si “vede” in un certo arco temporale mentre la missione articola le modalità per realizzare la visione.

 

SENZA VALORI NON SI VA DA NESSUNA PARTE

L’integrità, la solidarietà, la consapevolezza ambientale, l’attenzione allo sviluppo sociale, al miglioramento della qualità della vita. Sono esempi di valori che possono orientare uno sviluppo aziendale, indipendentemente dall’industria o dal contesto.

Ciascun attore deve analizzare e definire i propri valori, che devono essere autentici. La credibilità del brand si basa prima di tutto sulla capacità di viverli e applicarli in ogni attività. D’altronde si tratta della forza motrice che guida le persone che lavorano in azienda, contribuiscono a costruirne la cultura e condizionano lo sviluppo di una storia piuttosto che di un’altra. Educare i dipendenti è fondamentale per il successo di una strategia di corporate branding.

 

COINVOLGERE IL CLIENTE NELLA STRATEGIA DI CORPORATE BRANDING

Un’azienda che decide di promuoversi e “vendersi” non può non tenere conto dei gusti e degli orientamenti del pubblico. I clienti, infatti, rappresentano una fonte di informazioni per la strategia di corporate branding preziosa e facilmente accessibile.

 

Gli esperti del settore consigliano di utilizzare almeno il 5% del budget di marketing per la ricerca in modo da ottenere un quadro quanto più veritiero del panorama commerciale. La voce dei clienti deve essere ascoltata perché solo così l’azienda può trovare il giusto equilibrio tra l’immagine del marchio , il suo posizionamento ed eventuali imprevisti o percorsi alternativi.

 

COMUNICARE LA STRATEGIA: IL CORPORATE BLOG

Comunicare la propria identità è una sfida sempre più pressante per le aziende che operano nel web 2.0. Buona parte dell’impatto di un messaggio dipende dal modo in cui questo viene comunicato. Per un corporate branding di successo è necessario prima di tutto che i messaggi siano coerenti, chiari e rilevanti per il pubblico. Ma soprattutto è importante che vengano pianificate attività di marketing ben eseguite per la loro trasmissione.

I social media sicuramente possono contribuire. Ma non bastano. Un modo importante di raccontarsi online è quello del corporate blog, il “diario” aziendale, dove condividere informazione, contenuti ed esperienze. L’obiettivo centrale è il coinvolgimento del consumatore. Ma non solo.

Ogni impresa, oggi più che mai, ha bisogno di una presenza forte su internet e sui social. Il blog, in questo senso, è perfetto. Perchè permette di creare interesse intorno al brand, di generare una conversazione che può spostarsi facilmente sui social network e di aumentare la reputazione online del marchio.

@guendalinamarra

 

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