FOTOGRAFIA DI YOUTUBE: Parte 3/5 “l’identikit degli users”

Chi guarda video, quanti ne guarda, quante persone vengono raggiunte e chi è il pubblico di riferimento

Nei precedenti articoli abbiamo analizzato la crescita inarrestabile del sito e spiegato come vada oltre quello che potrebbe semplicemente sembrare moderna televisione.
Scopriamo ora chi sono gli spettatori tipici di Youtube e come si spostano esigenze ed interessi.

Una ricerca riportata da Fortunelords, afferma che il numero di ore impiegato dal telespettatore medio americano, guardando video su Youtube; è salito del 60% rispetto all’anno precedente, la crescita più rapida negli ultimi 2 anni. Allo stesso tempo, la quota di persone raggiunte complessivamente dal sito, ma anche solo dalla sua versione mobile, nella fascia 18-49, è maggiore di quello di qualsiasi TV via cavo negli U.S.A.

Tendenzialmente, sulle mode tecnologiche, il mercato americano è sempre stato precursore e infatti i numeri globali vanno in questa direzione:

3 dati

  1. Numero di video visti smartphone: in media 1.000.000.000

  2. Tempo di visione da smartphone: in media dura oltre 40 minuti
    (un dato che sale del 50% ogni anno).

  3. Tasso di abbandono: entro i primi 10 secondi è circa il 20%, per questo la piattaforma sta scoraggiando le thumbnail ed i titoli clickbait, e, al contrario, premiando il tasso di fidelizzazione per chi ha molti utenti che arrivano fino alla fine del video o quasi.

Che tipo di conclusioni ne possiamo trarre?

La differenza tra lo scegliere direttamente ciò che si vuole vedere, in qualsiasi momento (iniziando da qualsiasi punto) ed il fare zapping trai canali a disposizione, sperando di vedere qualcosa di interessante, ha influenzato enormemente le abitudini di consumo.

È ciò che ha incrementato sensibilmente la selettività del utente, non più disposto ad accontentarsi, rispetto ai propri interessi, quando cerca un prodotto di intrattenimento online.

Per i creator diventano fondamentali 2 elementi:
– Realizzare contenuti accattivanti entro i primi 10 secondi, per gli utenti che passano sul video.
Fidelizzare il pubblico di iscritti.

La variante fondamentale, in questo senso, è il fatto che il prodotto non si presenta in modo diretto come avviene sulla televisione: “cambio canale e mi appare davanti già il film stesso” ma mediato, da titolo e thumbnail, prima di poter essere scelto e visto.
In questo senso, Instagram è più simile ad una “televisione di foto” che a youtube.

Se sul social network delle foto predomina un pubblico di giovanissimi, perlopiù donne, è difficile tracciare un profilo specifico degli utenti che navigano su Youtube, anche perché molti dei visitatori non sono iscritti né utilizzano un indirizzo gmail.

Chi assiste allo spettacolo

Diversi studi tengono traccia fondamentalmente di 2 parametri: una maggioranza di uomini e un’omogeneità tra le fasce d’età (nei maggiorenni):

1) Il genere:
Donne 38%
Uomini 62%.

2) L’età percentuale è:
18-24 – 11%;
25-34 – 23%;
35-44 – 26%;
45-54 – 16%;
50-64 – 8%;
65+ – 3%;
Età sconosciuta – 14%.

Sappiamo, inoltre, che la versione mobile genera oltre metà delle views su Youtube e che una ricerca Nielsen ha dimostrato che negli USA, tra i millennial, Youtube rappresenta due terzi dei video online guardati attraverso i dispositivi.

Aggiungendo a queste informazioni, anche la conta delle visualizzazioni dei contenuti più adatti ai bambini, sia preadolescenziali che piccolissimi, è legittimo azzardare che l’accessibilità, la fama e (soprattutto) la gratuità di Youtube, lo rendano il canale più scelto dai minori come fonte di intrattenimento priva di materiale pornografico.

Infografica a cura di Mushroom Network
Infografica a cura di Mushroom Network

Abbiamo studiato un fenomeno con un pubblico tendenzialmente più maschile ed una fascia d’età, vista la varietà di offerta, molto trasversale. I problemi relativi agli alti tassi di abbandono e le sessioni sempre più frequenti e sempre più lunghe, ma soprattutto, sempre più specificatamente indirizzate.

L’articolo continua dal punto 1 e 2:

  • L’impatto di Youtube sul web e il paragone con i più importanti siti al mondo
  • Il nuovo genere di comunicazione ed i cambiamenti nei gusti del pubblico

e prosegue in 4 e 5

  • Il modello di business e le possibilità per i pubblicitari
  • Gli youtuber: la differenza di offerta e le coordinate per far orientare le aziende

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