Facebook rimuove Bing: lunga vita al Graph Search

Il 12 dicembre del 2014 l’agenzia di stampa Reuters comunica che Facebook Inc. ha ufficialmente rimosso i risultati del motore di ricerca Bing dal suo social network. Per 4 anni, il search engine di Microsoft ha offerto agli utenti che effettuavano delle ricerche su Facebook anche risultati esterni alla piattaforma di social networking. Il portavoce ufficiale di Facebook, che ha rivelato le informazioni in esclusiva all’agenzia di stampa Reuters, avrebbe affermato:

«attualmente non mostriamo più risultati di ricerca sul web nel Facebook Search perché ci stiamo concentrando nell’aiutare le persone a trovare cos’è stato condiviso con loro su Facebook».

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FACEBOOK CHIEDE, FACEBOOK RISPONDE

Ogni giorno, su Facebook, vengono formulate circa un miliardo di query di ricerca e vengono pubblicati circa un trilione di post. L’idea alla base della rimozione di Bing è che i risultati prodotti all’interno di Facebook potranno essere sufficienti a soddisfare le intenzioni di ricerca degli utenti. Senza setacciare altri siti. In sostanza: post pubblici di utenti e Pagine Fan saranno talmente tanti e talmente ben organizzati da non dover reperire altro materiale al di fuori della creatura di Menlo Park.

Per approfondire: I cambiamenti di Facebook durante il 2014

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MOTORI DI RICERCA: LO STATO DELL’ARTE

Stando agli ultimi dati pubblicati da comScore relativi a ottobre 2014, Google mantiene il suo monopolio sul traffico di ricerca su base mondiale, con uno stacco rilevante sugli altri due motori di ricerca che salgono sul podio. Giusto per dare una dimensione del motore di ricerca di Microsoft, si consideri che al 67,3% di Big G segue, infatti, il 19,4% di Bing e il 10% di Yahoo.

La rinuncia a Bing si muove nella direzione indicata a inizio 2013 da Mark Zuckerberg, quando l’imprenditore in bermuda e T-shirt svelava all’opinione pubblica internazionale il nuovo Graph Search di Facebook. Nell’ottica di riorganizzare i contenuti prodotti da utenti e Pagine Fan e di focalizzare l’attenzione su quanto prodotto all’interno di Facebook, anziché fuori, è evidente che il motore di ricerca di Microsoft costituisse un elemento discordante, di troppo. D’altronde, se una piattaforma ha gli strumenti per tenere incollato l’utente il più possibile, perché indirizzarlo fuori?

Last but not least, bisogna considerare che se Facebook rimuove Bing è anche perché browser come Chrome abilitano la ricerca diretta sulla barra degli indirizzi. Questo vuol dire che anche se un utente Facebook ha l’improvvisa necessità di reperire un’informazione, e ritiene che i post di utenti e Pagine Fan non sono in grado di fornirgli risultati utili, può comunque effettuare la sua ricerca senza neanche dover cambiare pagina. Con la non lieve differenza che le SERP offerte da Google sono per la maggior parte degli utenti preferibili rispetto a quelle offerte dal motore di ricerca di Microsoft – o almeno questo ci dicono i dati di comScore. Insomma, per questa serie di motivi, non era davvero più tempo per Bing.

Per approfondire: Qual è il valore del traffico da Google e del Social SEO?

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