Elementi di brand journalism, la cassetta degli attrezzi di Ironpaper

Il brand journalism si presenta sempre di più come la naturale evoluzione dello storytelling. Le persone amano le storie, soprattutto se positive. E il giornalismo si è da sempre avvalso di questo semplice ma fondamentale assunto. Ma quando si tratta di raccontare un brand, piuttosto che i fatti che ci circondano quotidianamente, l’approccio al concetto di “storia” dev’essere rimodulato. Gli strumenti prettamente giornalistici restano invariati, ma cambia l’insieme delle tematiche da proporre al teorico lettore-consumatore. Non si tratta più di narrare per informare, bensì di raccontare storie per comunicare valori, prospettive ed esperienze aziendali.

L’utilità? Per rispondere ci avvaliamo delle parole di Ironpaper:

Story-telling can help make brands resonate with customers. Stories help brands feel more “human” and allow brands to build loyalty and attraction. Brand journalism is about creating an experience for customers, leads, prospects, brand advocates, and even critics. Many stories within a company go untold, but could have meaning outside the walls of the organization.

Ironpaper è una web agency con sede a New York specializzata in online marketing e digital strategy. Di recente ha stilato due liste molto interessanti che suggeriscono, da un lato, gli elementi costitutivi di una sana e ben avviata attività di brand journalism e, dall’altro, il tipo di contenuti veicolabili. Non importa se la strategia di comunicazione viene impostata da dentro verso fuori – è il caso delle aziende che hanno una brand newsroom interna – o da fuori verso fuori – è il caso delle aziende che si rivolgono ad agenzie di comunicazione esterne. Immaginate questi due elenchi come onnicomprensivi di tutto l’universo del brand journalism e al contempo adattabili a qualunque impresa intenzionata a farsi conoscere e, soprattutto, a raccontare se stessa ai clienti del domani. Il tutto, ad una condizione: quella di bilanciare equamente elementi interni ed elementi esterni, dosando col misurino la volontà di fungere da mero house organ della propria azienda e la necessità di fornire all’utente un valore aggiunto, offrendo informazioni a 360° anche sul mondo circostante. Parliamo della differenza, sostanziale, tra un ufficio stampa (unidirezionale) e una seria attività di brand journalism.

ELEMENTI

  • Interviste esterne ad esperti del settore
  • Interviste interne ad impiegati e capi settore
  • Focus sullo sviluppo di nuovi processi produttivi
  • Focus sul ruolo delle diverse figure professionali interne al team di lavoro
  • Successi riportati dall’azienda
  • Insuccessi e difficoltà da cui l’azienda ha ottenuto un vantaggio e/o una lezione utile
  • Peculiarità del brand che definiscono la cultura aziendale
  • Copertura di conferenze
  • Video tutorial inerenti ad attività interne specifiche
  • News aziendali e del proprio universo di riferimento
  • Resoconti mensili e annuali

CONTENUTI

  • Landing page
  • Articoli di blog
  • Social media post
  • Paid content, promoted post
  • eBook
  • Video
  • Photogallery
  • Slide
  • Comunicati stampa

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