Cj Pony Parts, il brand journalism al servizio della Ford Mustang

Immaginate di vendere accessori e ricambi per automobili. Orientativamente, non parliamo certo della più stimolante delle attività. Ma se la componentistica di cui vi occupate si rivolge al solo segmento delle Ford Mustang, la questione diventa già più interessante. Cj Pony Parts ha preso questa idea, ci ha messo in piede un’azienda molto amata negli States e ci ha costruito sopra anche un’attività di brand journalism. La comunicazione di brand applicata ai ricambi per auto, perché no?

Cj Pony Parts non vende automobili, ma ovviamente i suoi clienti sono cultori delle 4 ruote: no auto, no componentistica, no party. Da qui la brillante intuizione di aprire un blog sul sito dell’azienda interamente Ford-centered per descrivere il passato, il presente e il futuro delle vetture interessate dagli eventuali pezzi di ricambio che la società offre al suo target di riferimento: quelle della casa automobilistica statunitense fondata nel 1903 da Henry Ford a Dearborn.

Il blog, curato dal punto di vista stilistico e ricco di materiale visual pronto ad affiancare quello testuale (infografiche, video, fotogallery etc.), offre contenuti di vario genere:

  • copertura delle principali kermesse automobilistiche a stelle e strisce, come nel caso del car show SEMA 2013;
  • tutorial dettagliati riguardanti al corretto utilizzo della componentistica che, soprattutto in funzione delle vetture sportive, spiegano come ottenere le migliori performance;
  • schede tecniche dedicate alle singole vetture Ford Mustang, passate e future (es. prototipi);
  • gare spettacolari in cui la Mustang è protagonista, insieme ad altre case automobilistiche oppure come unica partecipante, con eventi a tema Mustang come l’ABM National;
  • presentazione al mondo esterno dei suoi impiegati, come nel caso di Brad Sholly, per umanizzare l’azienda;
  • narrazione di storie personali targate Ford Mustang, per dare voce ai cittadini semplici che raccontano sul blog di Cj Pony Parts il loro rapporto con delle Mustang d’epoca, tenute “in vita” anche dopo 50 anni;
  • copertura di tutte le principali ricorrenze (anniversari, decennali, cinquantenari etc.) della Ford Mustang;
  • curiosità e news più leggere in tema automobilistico, come ad esempio la simpatica infografica che spiega quanto tempo gli americani spendano ogni anno alla guida e in benzina.

Cj Pony Parts ovviamente svolge anche un’ampia attività di social media management. Per il solo reparto fotografico conta 2.200 followers su Instagram e 560 followers su Pinterest, numeri relativamente molto alti rispetto alla popolazione media di queste due piattaforme. E sui social network più diffusi, conta 34.000 likes su Facebook, 850 followers su Google Plus  e oltre 2.000 followers su Twitter. Proprio sulla piattaforma di microblogging più famosa al mondo singoli tweet possono arrivare a generare fino a una molte di 900 interazioni complessive, come nel caso dell’acquisto della Ford Fiesta ST – richiesta a gran voce dai fan di Cj Pony Parts, acquistata dalla società e utilizzata per fini promozionali per dimostrare quanto la macchina potesse essere portata su un altro livello ricorrendo ai pezzi di ricambio dell’azienda. Un chiaro segnale di quanto Cj Pony Parts sia in rete non solo per comunicare se stessa, ma anche per ascoltare la voce degli utenti e ottenere degli stimoli utili alla propria attività di brand journalism.

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