Centodieci, il magazine digitale di Mediolanum Corporate University

Centodieci è il magazine digitale di Mediolanum Corporate University, l’istituto educativo di Banca Mediolanum «pensato per formare professionisti di eccellenza». La piattaforma online funge da aggregatore degli eventi italici incentrati sul tema della cultura digitale. Centodieci dà ai contenuti prodotti nel corso delle diverse manifestazioni un unico grande contenitore, da cui attingere per condividere materiali rilevanti e creare valore per la società.

Oscar di Montigny, Direttore Marketing di Banca Mediolanum e a.d. del suo ente di formazione, parla di «scelta lungimirante» in relazione alla decisione della banca milanese di alimentare una comunicazione tutt’altro che autoreferenziale. E questa è, dopotutto, l’essenza stessa del brand journalism: parlare del proprio universo di riferimento e avere lo sguardo volto anche verso l’esterno, non solo verso casa propria. Gli eventi fisici catalizzano l’attenzione delle persone e permettono ai presenti di intessere relazioni concrete. Il magazine digitale, in parallelo, abilita la condivisione e la socializzazione di questi eventi, perpetuando il flusso delle interazioni così offline come online. Per abbattere le barriere dello spazio ed espandere la community anche a chi non ha partecipato fisicamente a tali eventi. A questi si aggiungono tutti i consigli, le analisi e i trucchi del mestiere suggeriti direttamente da chi, intorno al digitale, ci ha costruito una professione, se non quando un’arte.

Centodieci poteva andare online senza la benedizione di Ennio Doris, voce e cuore della Banca Mediolanum? Ovviamente no, e lo stesso Doris in una nota del 22 luglio 2014 inaugurava il magazine augurando a tutti «buon viaggio con Centodieci». La banca costruita intorno a te, il magazine costruito intorno alla community – parafrasando il suo celebre spot.

 

GLI EVENTI DIGITAL-ORIENTED

Gli incontri fisici sono organizzati dalla stessa Mediolanum Corporate University e sono dedicati alle reti sociali digitali. Esperti del settore e manager della banca con sede a Bisaglio conducono workshop e seminari in cui si affrontano temi legati al progresso e all’innovazione. Dai social network alle nanotecnologie, dalla reputazione online alla robotica.

Ad esempio, uno degli eventi in programma per dicembre è quello realizzato da Umberto Macchi, Training & Learning Manager nella Direzione Marketing e Comunicazione della banca. L’evento, facente parte della rassegna “Centodieci è Condivisione”, si svolgerà il 9 dicembre a Chioggia. Tra curiosità, informazioni dettagliate e qualche pratico consiglio Macchi spiegherà agli astanti l’impatto che i social network possono avere sul fatturato di un’azienda. Sia nel bene che nel male.  

 

CHI PARLA E A CHI SI RIVOLGE

Siamo nel 2014 e non è più tempo per gli impostori analogici. Se bisogna parlare di digitale, c’è bisogno di esperti del settore. Dal mondo dell’imprenditoria, dal mondo della ricerca, dal mondo dell’università – siano essi giovane promesse o formatori. Basta scorrere rapidamente l’elenco degli autori del web magazine per percepire il calibro delle personalità che hanno aderito al progetto. Tra tutti spiccano sicuramente Mirko Pallera e Riccardo Scandellari. Il primo è un volto noto al cyberspazio italico per aver fondato Ninja Marketing, per aver scritto un manuale sul marketing non-convenzionale e per aver lavorato con colossi come Barilla, Telecom e Unilever. Il secondo, non meno importante, è noto alla blogosfera per il suo spazio personale dedicato al marketing e alla comunicazione online: con i suoi 45.000 followers all’attivo, Skande è anche uno degli organizzatori dei TweetAwards, nonché co-fondatore dell’agenzia NetPropaganda insieme a Rudy Bandiera.

Attraverso i canali social di Mediolanum Corporate University – Facebook, Twitter e Google Plus in particolare – gli eventi targati Centodieci vengono raccontati e discussi, live, come si conviene alle grandi conversazioni del 2014. A guardare i numeri dei social si potrebbe restare dubbiosi sulla reale portata del progetto. Poco più di 2.000 fan su Facebook, poco meno di 2.000 followers su Twitter. Ma come ben sappiamo, viviamo in un’era di forte individualismo e la chiave della personalizzazione paga, se la comunicazione è affidata a specifici opinion leader. Bastano un selfie di Rudy Bandiera su Facebook e una menzione di @mirkopallera su Twitter per scatenare la macchina della viralità e raggiungere, di base, tra le 50 e le 100mila persone. Non è così rilevante avere numeri bassi sui profili ufficiali se i propri ambassador rappresentano dei brand a sé.

Il target di riferimento è particolarmente ampio, frutto di una scelta precisa che cerca di coinvolgere tutte le audience potenzialmente coinvolte nelle materie legate al digitale. Manager e imprenditori, sì, ma anche professionisti e studenti col pallino dell’innovazione. La chiave di volta dei temi affrontati dal magazine digitale è proprio la natura multiforme dei consigli elargiti. D’altronde, chiunque può avere bisogno di utili suggerimenti sul come gestire una community su Facebook, sul come aggiornare un blog o sul come studiare una presentazione efficace. Non si parla più solo di banche, perché le banche fanno parte di un mondo digitale ben più ampio che merita di essere scomposto e raccontato in tutte le sue sfaccettature. Per portare nuovi lettori, creare relazioni di valore con gli utenti, diffondere la cultura del digitale e un giorno, chissà, fidelizzare con Centodieci e la Mediolanum Corporate University.

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