Bla Bla Car: una delle app migliori dell’anno ti fa diventare una star

Il Natale si avvicina, molti partono per tornare a casa o per festeggiare in città. Sì, ma come? Con treni, autobus, aerei? Sì, ma sempre più spesso anche con BlaBlaCar, la piattaforma online di car pooling che mette in comunicazione chi offre un passaggio con chi lo cerca.

Una specie di rivoluzione, che all’azienda è valsa la conquista di un posto tra le miglior app del 2014 secondo Apple Store e agli iscritti (quasi 10 milioni di membri) un risparmio, a volte anche considerevole, sul prezzo del viaggio. Come testimoniano alcuni tweet di chi lo usa. E proprio questo del risparmio è una delle cose su cui l’azienda punta e per la quale spesso viene scelta.

 

 

Cosa c’entra tutto questo con il brand journalism? Semplice: una sezione del sito di BlaBlaCar è dedicata alle news che da una parte pubblicizzano l’azienda e spiegano attraverso consigli mirati come funziona il servizio, e dall’altra mirano a creare e stimolare l’interesse di una comunità in continua crescita.

 

DALL’ECOSOSTENIBILITA’ AI GIOCHI, PASSANDO PER I CONSIGLI SU COME DIVENTARE AMICI

Attivo da giugno 2011, il blog è diviso in 10 sezioni, alcune molto attive, altre meno. Ci sono quelle come “Ecosostenibilità“, “A proposito del ride sharing” o “Risparmio“, sulle quali, attraverso considerazioni, news di attualità e consigli, si spiega perché condividere un viaggio conviene al portafogli, al Pianeta ed è in linea con le nuove tendenze. E altre, come “BlaBla Friends” e “BlaBla Games” che mirano, appunto, a incentivare la nascita e la crescita di una comunità intorno al servizio. Un esempio? Supponiamo che devi partire, vuoi spendere meno di quanto spenderesti per viaggiare con treno o aereo, ma non sei un campione di chiacchiere. Per cui pensi: “Di cosa parlerò per sei ore in un auto con perfetti sconosciuti?”. Niente paura: ci pensa il blog di BlaBlaCar a suggerirti alcune soluzioni, con i consigli sugli argomenti di cui parlare, tipo quella canzone che ti piace tanto e che potrebbe piacere anche agli altri, o la rete di amicizie e conoscenze che magari si hanno in comune con il conducente se si è vissuto entrambi nella località di destinazione o di partenza.

 

BLABLASTAR: IL PROTAGONISTA POTRESTI ESSERE TU

 

Sei un artista, uno sportivo, uno scrittore, o magari stai avviando un’attività imprenditoriale originale ed innovativa? Oppure sei impegnato in prima persona nell’aiuto del prossimo (volontariato, spedizioni umanitarie, ecc.) e hai esperienze formidabili da raccontare? Insomma, se pensi di avere un talento o fai qualcosa di interessante e originale nel tuo quotidiano, hai buone probabilità di diventare tu la prossima BlaBlaStar italiana!

 

E’ questo l’invito pubblicato da Bla Bla Car sul blog per incoraggiare chi usa l’app a candidarsi per diventare il personaggio del mese. Un’idea interessante per coinvolgere gli utenti, che devono però essere bravi a conquistarsi uno spazio sul blog. Ecco come funziona: chiunque può compilare il form online inserendo nome, cognome, e-mail, numero di telefono e un testo in cui si risponde alla domanda “Qual è il tuo talento, il tuo interesse principale, la tua passione, quello in cui riesci meglio, insomma?”. La storia che più piace alla redazione, diventerà la storia del mese (e il volto BlaBlaStar). A novembre la stella era Achille, “conducente e musicista”.

 

COINVOLGERE E RASSICURARE

Quella che potrebbe sembrare la solita campagna per dare a qualche fortunato i 15 minuti di notorietà che secondo Warhol gli spettano, in realtà potrebbe essere anche un ottimo modo per rassicurare chi teme di trovarsi con chissà chi in macchina a condividere un viaggio di centinaia di chilometri su strade che in alcuni tratti potrebbero essere isolate. Il messaggio insomma sembra chiaro: i conducenti e i passeggeri sono persone comuni, interessanti, che hanno storie da raccontare e come te vogliono risparmiare e – perché no? – conoscere gente nuova con cui magari stringere amicizia. A tutto questo si aggiunge un tocco social che funziona sempre: di seguito alcuni tweet di campagne fatte da Bla Bla Car e di interventi dei viaggiatori che si dicono soddisfatti. In fondo, si sa, la migliore pubblicità è il passaparola. Anche se online (forse, nel 2014, soprattutto se online). Ma se il passaparola c’è, vuol dire pure che il servizio funziona.

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *