Apple e U2, le 3 lezioni da imparare sul caso

Un regalo, che si installa automaticamente sui propri dispositivi. Per il lancio del nuovo iPhone 6, la Apple ha pensato di donare ai propri utenti il nuovo album degli U2, Songs of innocence. Gli utenti del melafonino si sono trovati, semplicemente, il disco nella propria libreria musicale.

Content marketing bello e buono. E di alto livello anche. Un’azienda, per lanciare un suo nuovo prodotto, offre un contenuto esclusivo agli utenti (l’album è al momento disponibile solo su iTunes).

UN REGALO NON GRADITO

Ma non tutto è andato per il verso giusto. Gli utenti hanno iniziato a protestare per il regalo non richiesto e da Cupertino sono stati costretti a correre ai ripari, aggiungendo un tasto che permette di cancellare l’album dalla propria libreria musicale.

Dal caso Apple, tutti i content marketer possono imparare qualcosa. Vediamo, nel dettaglio, qual è la lezione.

  1. Offrire un incentivo. Il problema non è stato l’album degli U2 in sé. Quanto il fatto che questo fosse imposto. La regola aurea è fare in modo che sia sempre il consumatore a prendere l’iniziativa. Insomma, bastava attivare il free download da iTunes e le reazioni sarebbero state molto diverse.
  2. Dare informazioni prima di passare all’azione. Apple, di fatto, ha annunciato il regalo nel momento stesso in cui Songs of innocence si scaricava sui dispositivi degli utenti. Anche in questo caso, sarebbe bastato un minimo di preavviso, magari insieme alle istruzioni per evitare il download automatico.
  3. Non usare grandi regali per mascherare mediocrità. Se ciò che si sta per lanciare non merita annunci in pompa magna, contenuti speciali dedicati, semplicemente non forzare la mano. Il rischio è che il contenuto offerto (in questo caso imposto) faccia passare in secondo piano tutto il resto.

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